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Gli studi sull'accessibilità
e sull'usabilità
sono molto recenti e questo complica il tentativo
di definirle con esattezza. Alcuni in passato
addirittura le hanno confuse a causa del loro
obiettivo finale comune:
rendere i siti ed i loro
contenuti navigabili e fruibili per gli utenti.
LA
METODICA L'accessibilità fornisce anche delle indicazioni relative alla struttura grafica e alle funzionalità del sito affinché sia facilmente fruibile da parte del maggior numero possibile di utenti (ad esempio mettendo delle voci di menù nella parte bassa dello schermo). Gli studi sull'usabilità si rivolgono invece ai progettisti per aiutarli a tener conto dei "comportamenti-tipo" durante l'utilizzo di internet da parte dell'utente appartenente al target del progetto.
IL
TARGET FINALE L'usabilità
pur avendo gli stessi obiettivi, può
differenziarsi dall'accessibilità
poiché può essere rivolta ad una
specifica nicchia di mercato: il target
del progetto. L'usabilità tende quindi a rivolgersi ad uno specifico target di riferimento, mentre l'accessibilità tende a rivolgersi alla totalità degli utenti. | Torna su NATURA
DEL PROGETTO I siti d'interesse pubblico, oltre ad essere accessibili, dovrebbero essere anche usabili: sarebbe infatti assurdo poter accedere ad essi ed ai loro contenuti senza saper poi come consultarli per problemi d'interfaccia o di navigazione. L'usabilità è infatti citata, assieme all'accessibilità, nella Circolare n. 3 emanata il 13 Marzo 2001. Quando si progettano siti aziendali invece, l'usabilità può essere curata solo in relazione agli utenti appartenenti al target a cui ci si rivolge. Presto comunque anche in Europa (come sta accadendo negli USA), l'accessibilità e l'usabilità dovranno essere il più possibile applicate a norma di legge anche ai siti del settore privato-commerciale. | Torna su I
TEST Lift riporta i possibili errori inerenti all'accessibilità suddividendoli per gradi di importanza in:
L'altro validatore, Bobby, si occupa soprattutto della compatibilità del codice HTML in relazione alle linee guida del WAI suddividendo gli errori in priorità:
Per verificare invece il grado di usabilità di un sito web, sono fondamentali i test con gli utenti: si analizzerà quindi i loro comportamenti quando si trovano ad interagire con un determinato sito e con le sue funzionalità. A grandi linee, si può quindi riassumere che l'accessibilità si occupa in modo "oggettivo" della fruibilità dei contenuti web (in relazione soprattutto alla compatibilità tecnica) e mirando ad un pubblico vastissimo; l'usabilità invece può essere studiata in relazione ad un pubblico specifico con un'ottica rivolta al marketing e alla vendita, curando in particolare la navigabilità e l'uso delle funzionalità del sito. Non è detto che le due discipline debbano per forza coesistere: un sito può essere accessibile ma scarsamente usabile, mentre può essere usabile per un determinato target ma non accessibile a tutti. Nelle linee guida del WAI (Checkpoint 14.1, Priorità 1) si invita il progettista web ad usare un linguaggio più chiaro e più semplice possibile, adatto per il contenuto del sito: la norma è abbastanza chiara nelle "intenzioni", ma non aiuta molto in relazione alle modalità operative per raggiungere quel risultato. Il progettista (web designer e/o il programmatore del sito) dovrà quindi creare il giusto equilibrio fra accessibilità" e usabilità, cercando di ottenere, dove possibile, i massimi risultati da ognuna. Infatti raggiungere la completa applicazione dei principi di usabilità ed accessibilità è un obiettivo molto difficile da raggiungere. |
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Il sito web è oramai uno strumento di comunicazione fondamentale per ogni azienda: è infatti sempre più importante utilizzare le opportunità offerte dalla rete in modo ottimale per avere successo.
Internet consente ad esempio di promuovere in modo efficace ed efficiente la propria attività e i propri prodotti. A differenza però dei canali pubblicitari tradizionali, come la carta stampata, la televisione o la radio, Internet ha un "costo-contatto" ancora molto basso, essendo nel contempo uno strumento più elastico e dinamico.
Se solo si pensa che in pochi anni gli utenti web sono diventati alcune centinaia di milioni (e anche in Italia il loro numero sta crescendo ad un ritmo mai visto rispetto gli altri canali), si può già immaginare come questo mezzo di comunicazione stia diventando strategico.
Un sito web consente un rapido aggiornamento della comunicazione di marketing e permette di essere visibili a qualsiasi ora e a qualsiasi latitudine.
Internet inoltre permette di testare il gradimento dei propri prodotti direttamente con i consumatori perché consente un rapporto diretto con loro, stimolandoli a fornire le loro opinioni o i loro suggerimenti.
Sequency ha come obiettivo finale quello di fornire al cliente un prodotto innovativo e concorrenziale al tempo stesso, sfruttando tutte le opportunità del nuovo mezzo.
Riassumendo, si può dedurre che un sito Internet permette di disporre......